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mar 2

Nel seguente video Paolo Maltoni ci guida in un percorso di rilassamento consapevole con sensazione di calore e luminosità molto chiara.


feb 17

Gayatri Devi

OM BHUR BHUVA SVAHA

TAT SAVITUR VARENYAM

BHARGO DEVASYA DHIMAHI

DHI YO YONAH PRACHODAYAT

Meditiamo sull’Effulgenza Spirituale di Quella Realtà Divina Suprema e Venerabile, da cui hanno origine il mondo fisico, il mondo sottile e le sfere celesti. Possa quel Divino Essere Supremo illuminare ciò, il nostro intelletto (cosicché noi possiamo realizzare la Verità suprema).


feb 13

Upanishad

Le Upanishad sono state composte in un periodo di tempo che va dall’800 al 50 a. C. Secondo una opinione più equilibrata dall’800/700 a. C. all’incirca fino al 300/200 a.C.

Upanishad deriva da upani + shad (sedere, stare seduti) upani significa “sotto”, intorno, perché in realtà i discepoli si mettevano seduti un pò più in basso, tutti intorno al maestro che parlava e quindi, in fin dei conti, tutto questo sta semplicemente ad indicare il lato dell’insegnare, come dire, l’insegnamento. Certe dottrine vanno riservate a chi le sa capire e non sono di certo segrete.

- Le Upanishad antiche – sono state composte dal 700 al 500 a. C. per zone, cioé alcune parti prima e alcune parti dopo. La filologia tedesca ha riconosciuto l’esigenza di compiere l’esame stratigrafico, così le possiamo collocare in un certo modo, cioé tutte insieme per ragioni linguistiche. La lingua in cui sono scritte è molto vicina alla lingua letteraria dei Brahmana; non è ancora il sanscrito successivo, non è neanche vedico. E’ una lingua intermedia, una prosa sanscrita.

1. Chandogya-upanishad

2. Brhadaranyaka-upanishad

3. Taittiriya-upanishad

4. Aitareya-upanishad

5. Kausitaki-upanishad

6. Kena-upanishad

- Le Upanishad medie in versi – sono state scritte in una lingua che si viene sempre più avvicinando al sanscrito classico; il loro componimento è in versi per il valore mnemonico.

7. Katha-upanishad (dal tono tipicamente naturalistico) dell’asceta silvestre

8. Isa-upanishad del Signore

9. Mundaka-upanishad

10. Svetasvatara-upanishad del cavallo bianco

11. Mahanarayana-upanishad del grande saggio.

- Le Upanishad medie in prosa anche accompagnate da versi -. La lingua si viene sempre più stabilizzando in direzione della lingua letteraria nuova che sarà codificata dal grammatico Panini.

12. Prasna-upanishad

13. Maitrayani-upanishad

14. Mandukya-upanishad (base dell’idealismo indiano successivo – Gaudapada)

- Le Upanishad recenti – (termine relativo, significa che vengono dopo le altre)

15. Kaivaliya-upanishad

16. Brahma-upanishad

17. Brahmabindu-upanishad

18. Paramahamsa-upanishad .

feb 3

 Brahmana

Il periodo che va tra il 950 e l’850 è il periodo dei brahmana, scritti che riguardano, che commentano il rituale e il suo significato. I brahmana sono legati a seconda dei casi a questo o a quel Veda.

feb 1

Shiva e Shakti

Il lavoro di composizione del corpus vedico va dai secoli XI – XIV al X secolo (a dopo la metà del IX per l’Atharvaveda). Il Corpus vedico riguarda l’antica sapienza, ciò che appartiene al sapere (veda = orao, eidon radice id); è l’insieme di componimenti che si suddivide in quattro parti, svolto in lingua vedica.

Il Rgveda è il testo sapienzale, il veda degli inni, dei carmi in onore dell’energia.

Lo Yajurveda è il testo sapienzale, il veda sacrificale, che racchiude i canti, gli inni che descrivono e accompagnano il sacrificio.

Il Samaveda è il testo sapienzale, il veda della liturgia, delle melodie cantate durante il sacrificio.

L’Atharvaveda (da athrawan, il sacerdote del fuoco presso i Persiani) è il testo sapienzale, il veda del sacerdote originario del fuoco, ha un contenuto più vario, più libero, ma non vincolato al sacrificio.

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