Benvenuto sul sito dell'Associazione Aurasana, affiliata allo CSEN Ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI. Su queste pagine puoi scoprire un nuovo modo di ritrovare il benessere, trovare informazioni sul nuad bo-rarn (trattamento tradizionale thailandese), sullo shiatsu, sul reiki e sui nostri corsi di yoga. Prenota un trattamento on line e vieni poi a trovarci presso la nostra sede a Cattolica (Rimini).
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Buona navigazione!

apr 28

Grande affluenza di pubblico presso il piccolo stand allestito da Aurasana a Salus Erbe: da venerdì 25 aprile a domenica 27 numerosi ospiti della kermesse saludecese hanno avuto l’occasione di provare i nostri trattamenti reiki e thai-shiatsu.

Chiunque non sia riuscito a prenotare un trattamento in questa occasione, dato il grandissimo affollamento, potrà comunque venire a trovarci presso la nostra sede a Cattolica RN in via Pascoli, 100.

Un ringraziamento particolare va agli organizzatori di Salus Erbe e alla famiglia Gamboni che gentilmente ci ha permesso di avere uno spazio dove allestire la nostra area benessere.

apr 6

salus erbe

Nei giorni 25, 26 e 27 Aprile saremo presenti all’undicesima edizione di Salus Erbe che, come ogni anno, si terrà nel centro storico di Saludecio (RN).

Avremo un piccolo stand allestito presso una abitazione privata che si affaccia sul corso principale di Saludecio (via Roma) proprio di fronte alle bancarelle. Sarà facile individuarci poiché esporremo alcuni pannelli indicatori.

La nostra partecipazione a Salus Erbe 2008 sarà un’ottima occasione per conoscerci e ricevere un breve trattamento dimostrativo di Thai-Shiatsu e di Reiki. Riteniamo infatti che il modo migliore per promuovere le nostre attività sia provarle in prima persona…

Vi aspettiamo numerosi.

PER INFORMAZIONI SU SALUS ERBE
Comune di Saludecio – Municipio: 0541/869701 – Fax 0541/981624

PER PRENOTARE I TRATTAMENTI
Fabio (Thai-Shiatsu) 339 7055906 Paolo (Reiki) 3356751550

feb 29

ideogrammi mu-shin

Quando si lavora sul corpo avere una mente piena di preconcetti teorici è spesso controproducente. Un simile atteggiamento mentale, infatti, può distogliere colui che applica un trattamento dalla percezione immediata delle condizioni della persona che lo riceve. Si tratta in altre parole di affidarsi alla propria sensibilità con un atteggiamento che in giapponese si chiama Mushin o “mente vuota”. In fondo si tratta di recuperare la dimensione dell’innocenza che ha il principiante: costui è “vuoto” di ogni nozione teorico-pratica.

La “mentalità da principiante” è spesso invocata dai grandi maestri dello Shiatsu, tra cui ad esempio Ohashi che, non a caso, è anche un esperto di aikido, arte marziale nipponica in cui la ricerca del corretto uso dell’energia (ki) è portata ai massimi livelli.

In tutte le arti marziali giapponesi la pratica delle forme (kata) ha come scopo ultimo, oltre a tramandare la forma tecnica, quello di raggiungere lo stato del Mushin in cui l’azione sgorga spontanea e, per questo è massimamente efficace.

Una pratica duratura nel tempo dei kata fa sì che la tensione emotiva si plachi e si ottenga così una perfetta coordinazione tra pensiero e azione: la mente, in ultima istanza, si fonde con il corpo.

Questo, a mio avviso, per noi praticanti delle “tecniche corporee” orientali è un obiettivo di fondamentale importanza che, per essere conseguito, necessita di una dedizione costante alle nostre forme tecniche. Una corretta pratica dovrebbe essere senza desiderio di ricompensa, senza l’idea di fare bella figura o la voglia di esibirsi per impressionare qualcuno. Bisognerebbe vivere il trattamento semplicemente, nel qui ed ora senza nulla che ci distolga dall’azione. “Io sono lo shiatsu” dice Ohashi e si paragona ad un pilota che durante una corsa non pensa a quando gira il volante o cambia marcia: egli semplicemente agisce, in altre parole è un tutt’uno con ciò che fa in quel momento.

Penso che tutti i praticanti dovrebbero cercare di essere l’azione che fanno con costanza ed infinita pazienza. Il lavoro da fare è immane, però il traguardo è veramente importante: un salto di qualità nella pratica della nostra Arte, un lento avvicinarsi alla sua essenza.

Fabio Ronci

feb 21

contatto fisico shiatsu

Oggi vorrei parlare dell’azione più bella e naturale che si possa mettere in atto tra due individui: il contatto fisico inteso come “apertura del cuore”. Noi ci definiamo come “individui”, esseri dotati di un’”individualità” atomizzati, resi particelle, parti quasi insignificanti, cellule di quell’enorme macro-organismo che è la società. Spesso siamo isolati e in questa situazione quasi sempre rifuggiamo il toccare e l’essere toccati: siamo spaventati dal contatto fisico proprio nel momento in cui sarebbe più necessario, cioè quando siamo soli.

L’educazione, la religione, la nostra cultura tendono infatti a definire il contatto fisico in base a due concetti estremi: il contatto sessuale, e il contatto inteso come scontro, contrapposizione, in altre parole sesso e guerra. Da qui nascono tutte le paure che riguardano il contatto fisico poiché non siamo educati a viverlo come “apertura” all’altro.

Eppure tra questi due poli ci sono infinite sfumature: il contatto fisico della madre con il suo piccolo, l’abbraccio tra due amici, l’inevitabile contatto fisico nelle situazione di affollamento come ad esempio in autobus o allo stadio. D’altra parte ci sono centinaia di occasioni e di motivi per entrare in contatto con gli altri, pochi però riescono a capire l’importanza del toccare e di essere toccati.

Quando ci appoggiamo in un abbraccio spontaneo, oppure quando abbiamo tra le braccia un bimbo rompiamo il nostro isolamento corporeo e bioenergetico. Sentiamo la pulsazione della vita che anima l’altro e sentiamo che la sua vita e la nostra vita sono un tutt’uno. C’è una identificazione con l’altro essere che ci tocca. Stiamo meglio. Ci sentiamo rassicurati dal contatto. Non siamo più atomizzati, divisi dagli altri ma riprendiamo, ci ripossessiamo di un piccolo frammento di quella unità che avevamo con nostra madre nel liquido amniotico.

Numerosi studi di psicologia hanno dimostrato che la separazione dalla mamma è un evento traumatico per il bambino ed egli per tutta la vita cercherà di recuperare, a livello inconscio, quella unione persa alla nascita (quella cosa calda e morbida a cui dormire vicino). Una mano calda che ci conforta e ci sostiene è a volte una benedizione. E’ conforto, è solidarietà, è terapia del corpo e dello spirito, è come sentirsi di nuovo piccoli e coccolati da una persona che ci vuole bene. Ed è un’amore senza condizioni dal momento che l’amore della mamma è amore incondizionato, molto diverso dall’amore paterno che dipende dalla buona condotta e dalle realizzazioni nella vita. L’amore della mamma è “apertura di cuore” dunque. Il contatto fisico diventa così integrazione con noi stessi e con gli altri, una nuova dimensione che rifugge dall’alienazione dovuta ai nostri ruoli sociali spesso ripetitivi.

Senza potere toccare ed essere toccati ci ammaliamo. Il nostro stare male si intensifica in un percorso che ci porta all’individualismo e alla separazione, dunque all’isolamento. Anche il corpo, se non viene toccato, si irrigidisce e comincia a fare male. Questo è il più grande insegnamente che mi sta dando la pratica dello Shiatsu e del Nuad Bo-Rarn (Thai Shiatsu) e spero che un numero sempre maggiore di persone possano provare questa esperienza: un contatto fisico terapeutico.

Fabio Ronci

feb 7

Vetrina aurasana

Ecco a voi la foto della nostra sede situata in via Pascoli, la storica “Cattolica Vecchia”, proprio nel centro storico di Cattolica.

Qui potrete provare un trattamento a scelta fra Massaggio Thai, Shiatsu e Reiki e avere tutte le informazioni sui corsi di Yoga e Reiki che Aurasana organizza.

Vi invito dunque a venirci a trovare e scoprire così che il vostro benessere è a portata di mano.

Fabio Ronci – Il Presidente.

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