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	<title>Aurasana &#187; filosofia</title>
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	<description>Il tuo benessere a portata di mano</description>
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		<title>Il vero Yoga</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Feb 2009 09:23:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[yoga]]></category>

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		<description><![CDATA[Il supremo dimora in noi. E&#8217; la coscienza che costituisce il sostrato della coscienza volgare individualizzata della vita quotidiana; noi siamo per lo più inconsapevoli della presenza del Sé in noi, perché la nostra coscienza è fuorviata da oggetti che ci piacciono o dispiacciono. Sottomettiamo i nostri desideri, le nostre brame meschine, asteniamoci dal mettere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-medium wp-image-104" title="gita" src="http://www.aurasana.it/wp-content/uploads/2009/02/gita-210x300.jpg" alt="" width="210" height="300" /></p>
<p>Il supremo dimora in noi. E&#8217; la coscienza che costituisce il sostrato della coscienza volgare individualizzata della vita quotidiana; noi siamo per lo più inconsapevoli della presenza del Sé in noi, perché la nostra coscienza è fuorviata da oggetti che ci piacciono o dispiacciono. Sottomettiamo i nostri desideri, le nostre brame meschine, asteniamoci dal mettere in opera la nostra volontà egoistica&#8230;diventando strumenti dell&#8217;opera del Sé universale. I nostri impulsi sono sotto controllo e il nostro sé personale offre se stesso al Sé universale; quest&#8217;ultimo è nostra guida e maestro. Ciascuno di noi è libero di elevarsi o di cadere in basso.</p>
<p>Commento di Sarvepalli Radhakrishnan alla Bhagavad Gita</p>
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		<title>Hatha yoga</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Jan 2009 15:52:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[yoga]]></category>

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		<description><![CDATA[    Nello Hevajra Tantra, il Buddha (Bhagavan) proclama che senza un corpo perfettamente sano non si può conoscere la beatitudine, poiché &#8211; Il Buddha stesso si cela nel corpo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<div id="attachment_92" class="wp-caption alignnone" style="width: 163px"><img class="size-medium wp-image-92" title="chakras" src="http://www.aurasana.it/wp-content/uploads/2009/01/chakras-153x300.jpg" alt="i chakra" width="153" height="300" /><p class="wp-caption-text">i chakra</p></div>
<p> </p>
<p>Nello <em>Hevajra Tantra,</em> il Buddha (Bhagavan) proclama che senza un corpo perfettamente sano non si può conoscere la beatitudine, poiché &#8211; Il Buddha stesso si cela nel corpo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sutra del Loto</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jan 2009 09:37:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[yoga]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Buddha decide di mostrarsi in tutto lo splendore e potenza per poter elargire agli uomini ed agli dèi l&#8217;insegnamento nella sua interezza. E così entra in meditazione profonda mentre gli amici vengono avvolti da fiori fragranti e profumi divini. In quel momento dal punto centrale tra le sopracciglia del Buddha scaturisce un raggio luminoso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.aurasana.it/wp-content/uploads/2009/01/buddha_lotus.jpg" alt="Buddha nel loto" width="269" height="358" /></p>
<p>Il Buddha decide di mostrarsi in tutto lo splendore e potenza per poter elargire agli uomini ed agli dèi l&#8217;insegnamento nella sua interezza.</p>
<p>E così entra in meditazione profonda mentre gli amici vengono avvolti da fiori fragranti e profumi divini. In quel momento dal punto centrale tra le sopracciglia del Buddha scaturisce un raggio luminoso di potenza tale da illuminare l&#8217;infinità delle terre buddhiche dove gioia e amore sono le uniche regole di comportamento.</p>
<p>E allora tutto viene visto e tutto viene conosciuto.</p>
<p><em>“e coloro che hanno detto anche una sola volta: &#8211; onore al Buddha- pur con menti distratte, tutti costoro hanno ottenuto l’eccelso risveglio.”</em></p>
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		<title>Il segreto prima di &#8220;The Secret&#8221;</title>
		<link>http://www.aurasana.it/2008/08/25/il-segreto-prima-di-the-secret/</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Aug 2008 13:40:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[carlo sorace]]></category>
		<category><![CDATA[the secret]]></category>

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		<description><![CDATA[Conferenza-dibattito tenuta dal dott. Carlo Sorace nel mese di Novembre 2008 su &#8220;The Secret&#8221;. Il successo ottenuto prima dal libro &#8220;The Secret&#8221; e poi dall&#8217;omonimo film era stato anticipato, di quasi 40 anni da un altissimo Messaggio spirituale, trasmesso ai suoi devoti da un Maestro Yogi. Questo indica la via maestra per una vita migliore, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.pnlq.com/images/dr3.jpg" style="margin-right: 10px" alt="carlo sorace" align="left" />Conferenza-dibattito tenuta dal dott. <strong>Carlo Sorace</strong> nel mese di Novembre 2008 su &#8220;The Secret&#8221;.</p>
<p>Il successo ottenuto prima dal libro &#8220;The Secret&#8221; e poi dall&#8217;omonimo film era stato anticipato, di quasi 40 anni da un altissimo Messaggio spirituale, trasmesso ai suoi devoti da un Maestro Yogi.</p>
<p>Questo indica la via maestra per una vita migliore, in tutti i sensi, l&#8217;unica vita veramente degna dell&#8217;Essere umano.</p>
<p>Ma esso, pur pervaso di mistica spiritualità, è essenzialmente e supremamente pratico perché ha lo scopo di guidare l&#8217;uomo alla conquista del <em>bene</em> terreno, cioè a conseguire in <em>giustizia</em>, insieme alla <em>saggezza </em>i sommi <em>beni </em>umani della <em>salute</em>, della <em>ricchezza</em>, dell&#8217;<em>amore</em>, della<em> libertà</em>, della <em>felicità</em>, della <em>pace</em>.</p>
<p>La data precisa e il luogo dell&#8217;incontro saranno pubblicizzati in tempi e in modi opportuni.</p>
<p>L&#8217;ingresso è gratuito, ma si richiede una preventiva iscrizione <a href="mailto:pmaltoni@libero.it">via e-mail&#8230;</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Yogasutra di Patanjali</title>
		<link>http://www.aurasana.it/2008/05/30/yogasutra-di-patanjali/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 May 2008 14:56:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[yoga]]></category>

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		<description><![CDATA[ Patanjali

A Patanjali, il massimo studioso del Raja Yoga, si deve la codifica e la compilazione sistematica, dell'arte e della scienza dello Yoga. Nello Yoga Sutra, testo di cui riportiamo il libro primo, illustra in sintesi il cammino Yoga per la Realizzazione del Sé.

Libro primo: dell'assorbimento meditativo

1. Adesso l'insegnamento dello yoga.

2. Lo yoga è la padronanza delle funzioni mentali (pensiero, ragione, ego).

3. Allora il veggente riposa in se stesso.

4. Altrimenti assume la stessa forma delle funzioni mentali.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://www.aurasana.it/wp-content/uploads/2008/05/patanjali.jpg" alt="Patanjali" width="346" height="256" /></p>
<p>A Patanjali, il massimo studioso del Raja Yoga, si deve la codifica e <strong>la compilazione sistematica, dell&#8217;arte e della scienza dello Yoga.</strong> Nello <strong>Yoga Sutra</strong>, testo di cui riportiamo il libro primo, illustra in sintesi <strong>il cammino Yoga per la Realizzazione del Sé</strong>. Per leggere il testo cliccate su &#8220;leggi tutto&#8221;.<span id="more-53"></span></p>
<p><strong>Libro primo: dell&#8217;assorbimento meditativo</strong></p>
<p>1. Adesso l&#8217;insegnamento dello yoga.</p>
<p>2. Lo yoga è la padronanza delle funzioni mentali (pensiero, ragione, ego).</p>
<p>3. Allora il veggente riposa in se stesso.</p>
<p>4. Altrimenti assume la stessa forma delle funzioni mentali.</p>
<p>5. Le funzioni mentali sono di cinque tipi e si distinguono in penose e non penose.</p>
<p>6. Mezzi di retta conoscenza, false concezioni, costruzioni mentali, sonno e memoria.</p>
<p>7. I mezzi di retta conoscenza sono: la cognizione diretta, l&#8217;inferenza, e la rivelazione.</p>
<p>8. La falsa concezione è una conoscenza erronea non fondata sull&#8217;essere di quello (oggetto che determina tale concezione).</p>
<p>9. La costruzione mentale non è fondata su un oggetto esistente e discende da una conoscenza meramente verbale.</p>
<p>10. Il sonno è una funzione mentale fondata sulla causa dell&#8217;assenza (delle funzioni proprie alla veglia o ai sogni).</p>
<p>11. La memoria consiste nel trattenere gli oggetti di cui si è avuta esperienza.</p>
<p>12. Dall&#8217;esercizio e dal distacco la padronanza di queste.</p>
<p>13. Di questi due l&#8217;esercizio non è che lo sforzo tendente alla stasi.</p>
<p>14.  Questo esercizio diviene stabile allorché sia coltivato per lungo tempo, ininterottamente e con profonda attenzione.</p>
<p>15. Quando uno è libero da cose viste o rivelate, allora consegue il distacco (inferiore) chiamato dominio.</p>
<p>16. Tale distacco diviene superiore allorché vi è distacco, da parte della consapevolezza del principio cosciente eterno dagli elementi costitutivi.</p>
<p>17. L&#8217;assorbimento meditativo diviene conscio configurandosi nei seguenti stadi: argomentazione, deliberazione, beatitudine e coscienza del sé.</p>
<p>18.  L&#8217;altro tipo di assorbimento meditativo è quello in cui gli impulsi dell&#8217;azione sono tutto ciò che rimane ed è preseduto dall&#8217;esercizio che provoca la padronanza (delle funzioni mentali).</p>
<p>19. La naturale è propria dei disincarnati e degli esseri che vengono riassorbiti dalla natura.</p>
<p>20. Propria degli altri è quella realizzata attraverso la fede, l&#8217;energia, la memoria, il raccoglimento e la conoscenza.</p>
<p>21. E&#8217; vicino per quelli di forte intensità.</p>
<p>22. Dal momento poi che a sua volta la forte intensità può essere leggera, media o violenta si darà un assorbimento meditativo differenziato.</p>
<p>23. O (si ottiene l&#8217;assorbimento meditativo) grazie alla devozione al maestro.</p>
<p>24. Il maestro è un principio cosciente eterno particolare non contaminato dalle afflizioni, dalle azioni, dalle maturazioni e dai depositi latenti.</p>
<p>25. Qui è presente il grado più alto del seme dell&#8217;onniscienza.</p>
<p>26. E&#8217; altresì il maestro dei primi, esente com&#8217;è dalla limitazione temporale.</p>
<p>27. Il termine che lo esprime è la sacra sillaba OM.</p>
<p>28. La ripetizione di questo e la meditazione sul suo significato.</p>
<p>29. Quindi sopraggiunge la conoscenza della coscienzae la rimozione degli ostacoli.</p>
<p>30. Gli ostacoli rappresentano i fattori di distrazione della mente e sono: malattia, apatia, dubbio, negligenza, indolenza, intemperanza, concezione erronea, inettitudine a raggiungere lo stato (di assorbimento meditativo), instabilità.</p>
<p>31. Accompagnano i fattori di distrazione il dolore, la disperazione, il tremore del corpo, l&#8217;inspirazione e l&#8217;espirazione.</p>
<p>32. Allo scopo di eliminarli l&#8217;esercizio operi sopra una unica entità.</p>
<p>33. La purezza mentale si ottiene concependo amicizia, compassione, gioia e indifferenza rispettivamente verso coloro che sono soggetti a felicità, dolore, merito e demerito.</p>
<p>34. Oppure mediante l&#8217;emissione e l&#8217;arresto del respiro.</p>
<p>35. Oppure al sorgere di una funzione collegata a un oggetto dei sensi (es. suoni non ordinari).</p>
<p>36. Oppure sperimentando una funzione serena e luminosa.</p>
<p>37. Oppure qualora la mente si ponga come oggetto i liberati dall&#8217;attaccamento.</p>
<p>38. Oppure avendo come supporto la conoscenza che è propria del sogno o del sonno.</p>
<p>39. O, infine, in forza della meditazione prediletta.</p>
<p>40. La padronanza di costui si estende dal minimo atomo alla grandezza massima.</p>
<p>41. Per quella mente, simile a una gemma preziosa, le cui funzioni siano state padroneggiate, sorge, nei riguardi del soggetto conoscente, della percezione e del percepibile, lo stato d&#8217;identità che a questi si applica e da questi è come colorato.</p>
<p>42. Di questi stati d&#8217;identità, l&#8217;identità che chiamiamo argomentativo si presenta commisto a costruzioni mentali inerenti alla parola, all&#8217;oggetto e all&#8217;dea.</p>
<p>43. Quando la memoria è depurata, lo stato d&#8217;intensità è come privo della propria natura (soggettiva) e si manifesta unicamente come l&#8217;oggetto (meditato): si chiama allora non argomentativo.</p>
<p>44. Con ciò, anche gli stati deliberativo e non deliberativo, ai quali  sono connaturali oggetti sottili, risultano spiegati.</p>
<p>45. L&#8217;oggetto sottile ha come ultimo stadio l&#8217;indissolubile.</p>
<p>46. Questi stati d&#8217;identità rappresentano l&#8217;assorbimento meditativo con seme.</p>
<p>47. Alla purezza dello stato non deliberativo consegue la luce spirituale.</p>
<p>48. A questo punto la coscienza diviene apportatrice di verità e del giusto.</p>
<p>49. La conoscenza fondata sull&#8217;inferenza o sulla rivelazione è diversa dalla conoscenza diretta che si ottiene negli stati non ordinari della coscienza, perché è confinata a un oggetto particolare.</p>
<p>50. Gli impulsi dell&#8217;azione da essa generati sono d&#8217;impedimento agli altri impulsi dell&#8217;azione.</p>
<p>51. Allorché anche questi impulsi dell&#8217;azione sono dominati, tutto sarà padroneggiato: e perciò viene il momento dell&#8217;assorbimento meditativo senza seme.</p>
<p><em>Traduzione di Paolo Maltoni</em></p>
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		<title>Un canto per la guarigione</title>
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		<pubDate>Wed, 14 May 2008 22:44:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[trattamento thai]]></category>
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		<category><![CDATA[thai massage]]></category>

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		<description><![CDATA[I praticanti di massaggio thailandese hanno l&#8217;abitudine di recitare una preghiera in onore del fondatore della loro disciplina durante la cerimonia del Wai khru (Omaggio al maestro). Questo canto, di origine antichissima, ha anche lo scopo di permettere a colui che darà il trattamento di centrarsi e di esprimere gratitudine verso coloro che lo hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://www.aurasana.it/wp-content/uploads/2008/05/shivago.gif" alt="shivago" height="325" width="234" /></p>
<p>I praticanti di massaggio thailandese hanno l&#8217;abitudine di recitare una preghiera in onore del fondatore della loro disciplina durante la cerimonia del Wai khru (Omaggio al maestro). Questo canto, di origine antichissima, ha anche lo scopo di permettere a colui che darà il trattamento di <strong>centrarsi </strong>e<strong> </strong>di <strong>esprimere gratitudine </strong>verso coloro che lo hanno preceduto nella pratica e nell&#8217;insegnamento dell&#8217;arte</p>
<p>Un atteggiamento di devozione estremamente positivo, che permette al praticante di sentirsi <strong>&#8220;tramite&#8221;, mezzo di una tradizione terapeutica che trascende il singolo</strong> e che diventa così patrimonio di tutti.<br />
Ecco il canto in lingua Pali:</p>
<p><em>&#8220;Om Namo Shivago Silasa Ahang Karuniko Sapasatanang Osatha Tipa-Mantang Papaso Suriya-Jantang. Gomalapato Paka-Sesi Wantami Bantito Sumethasso Arokha Sumana-Homi.<br />
(3 volte)</em></p>
<p><em>Piyo-Tewa Manussanang Piyo-Proma Namuttamo Piyo Nakha Supananang Pininsiang Nama-Mihang Namo Puttaya Navon-Navien Nasatit-Nasatien Ehi-Mama Navien-Nawe Napai-Tang-Vien Navien-Mahaku Ehi-Mama Piyong-Mama Namo-Puttaya.<br />
(1 volta)</em></p>
<p><em>Na-A Na-Wa Lokha Payati Vina-Shanti&#8221;<br />
(3 volte)</em></p>
<p>Traduzione:<br />
Invitiamo lo Spirito del Fondatore, Padre Dottore Shivago, a venire a noi attraverso la sua santa vita. Ti preghiamo di portarci la Conoscenza e che attraverso questa preghiera ci mostri la Medicina. Con questa preghiera ti mostriamo rispetto e ringraziamo per il tuo aiuto pregando affinche&#8217; attraverso i nostri corpi tu porterai salute e interezza ai corpi dei nostri pazienti. La Dea della Guarigione abita negli alti cieli mentre l&#8217;umanità vive nei mondo sottostante. Nel nome del Fondatore possano i cieli discendere sulla terra così la Guarigione possa abbracciare il mondo. Preghiamo per colui che tocchiamo, che sia felice e che ogni malattia lasci il suo corpo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La mente vuota</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Feb 2008 15:15:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[shiatsu]]></category>
		<category><![CDATA[trattamento thai]]></category>
		<category><![CDATA[intuizione shiatsu]]></category>
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		<category><![CDATA[vuoto mentale]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando si lavora sul corpo avere una mente piena di preconcetti teorici è spesso controproducente. Un simile atteggiamento mentale, infatti, può distogliere colui che applica un trattamento dalla percezione immediata delle condizioni della persona che lo riceve. Si tratta in altre parole di affidarsi alla propria sensibilità con un atteggiamento che in giapponese si chiama [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://www.aurasana.it/wp-content/uploads/2008/02/kanji_mushin.jpg" alt="ideogrammi mu-shin" /></p>
<p>Quando si lavora sul corpo avere <strong>una mente piena di preconcetti teorici è spesso controproducente</strong>. Un simile atteggiamento mentale, infatti, può distogliere colui che applica un trattamento dalla percezione immediata delle condizioni della persona che lo riceve. Si tratta in altre parole di <strong>affidarsi alla propria sensibilità</strong> con un atteggiamento che in giapponese si chiama <strong>Mushin o &#8220;mente vuota&#8221;</strong>. In fondo si tratta di recuperare la dimensione dell&#8217;innocenza che ha il principiante: costui è &#8220;vuoto&#8221; di ogni nozione teorico-pratica.</p>
<p>La <strong>&#8220;mentalità da principiante&#8221;</strong> è spesso invocata dai grandi maestri dello Shiatsu, tra cui ad esempio Ohashi che, non a caso, è anche un esperto di aikido, arte marziale nipponica in cui la ricerca del corretto uso dell&#8217;energia (ki) è portata ai massimi livelli.</p>
<p>In tutte le arti marziali giapponesi la pratica delle forme (kata) ha come scopo ultimo, oltre a tramandare la forma tecnica, quello di raggiungere lo stato del Mushin in cui l&#8217;<strong>azione sgorga spontanea</strong> e, per questo è massimamente efficace.</p>
<p>Una pratica duratura nel tempo dei kata fa sì che la tensione emotiva si plachi e si ottenga così una <strong>perfetta coordinazione tra pensiero e azione</strong>: la mente, in ultima istanza, si fonde con il corpo.</p>
<p>Questo, a mio avviso, per noi praticanti delle &#8220;tecniche corporee&#8221; orientali è un obiettivo di fondamentale importanza che, per essere conseguito, necessita di una <strong>dedizione costante alle nostre forme tecniche</strong>. Una corretta pratica dovrebbe essere <strong>senza desiderio di ricompensa</strong>, senza l&#8217;idea di fare bella figura o la voglia di esibirsi per impressionare qualcuno. Bisognerebbe vivere il trattamento semplicemente, <strong>nel qui ed ora</strong> <strong>senza nulla che ci distolga dall&#8217;azione</strong>. &#8220;Io sono lo shiatsu&#8221; dice Ohashi e si  paragona ad un pilota che durante una corsa non pensa a quando gira il volante o cambia marcia: egli semplicemente agisce, in altre parole <strong>è un tutt&#8217;uno con ciò che fa in quel momento</strong>.</p>
<p>Penso che tutti i praticanti dovrebbero cercare di <strong>essere l&#8217;azione che fanno</strong> con<strong> </strong>costanza ed infinita pazienza. Il lavoro da fare è immane, però il traguardo è veramente importante: un <strong>salto di qualità</strong> <strong>nella pratica della nostra Arte</strong>, un <strong>lento avvicinarsi alla sua essenza</strong>.</p>
<p>Fabio Ronci</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Gayatri mantra</title>
		<link>http://www.aurasana.it/2008/02/17/gayatri-mantra/</link>
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		<pubDate>Sun, 17 Feb 2008 21:13:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[yoga]]></category>
		<category><![CDATA[effulgenza spirituale]]></category>
		<category><![CDATA[essere supremo]]></category>
		<category><![CDATA[gayatri]]></category>
		<category><![CDATA[gayatri devi]]></category>
		<category><![CDATA[gayatri mantra]]></category>
		<category><![CDATA[mantra]]></category>
		<category><![CDATA[meditazione]]></category>

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		<description><![CDATA[OM BHUR BHUVA SVAHA TAT SAVITUR VARENYAM BHARGO DEVASYA DHIMAHI DHI YO YONAH PRACHODAYAT Meditiamo sull&#8217;Effulgenza Spirituale di Quella Realtà Divina Suprema e Venerabile, da cui hanno origine il mondo fisico, il mondo sottile e le sfere celesti. Possa quel Divino Essere Supremo illuminare ciò, il nostro intelletto (cosicché noi possiamo realizzare la Verità suprema). [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://www.aurasana.it/wp-content/uploads/2008/02/gayatri_devi.jpg" alt="Gayatri Devi" height="349" width="272" /></p>
<p>OM BHUR BHUVA SVAHA</p>
<p>TAT SAVITUR VARENYAM</p>
<p>BHARGO DEVASYA DHIMAHI</p>
<p>DHI YO YONAH PRACHODAYAT</p>
<p>Meditiamo sull&#8217;Effulgenza Spirituale di Quella Realtà Divina Suprema e Venerabile, da cui hanno origine il mondo fisico, il mondo sottile e le sfere celesti. Possa quel Divino  Essere  Supremo  illuminare ciò, il  nostro  intelletto  (cosicché noi possiamo realizzare la Verità suprema).</p>
<p>[C'é un video che non può essere mostrato in questo feed.<a href="http://www.aurasana.it/2008/02/17/gayatri-mantra/">Visita la pagina dell'articolo per poter vedere il video.]</a></p>
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		<title>Le Upanishad</title>
		<link>http://www.aurasana.it/2008/02/13/le-upanishad/</link>
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		<pubDate>Wed, 13 Feb 2008 15:53:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[yoga]]></category>
		<category><![CDATA[brahmana]]></category>
		<category><![CDATA[upanishad]]></category>

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		<description><![CDATA[Le Upanishad sono state composte in un periodo di tempo che va dall&#8217;800 al 50 a. C. Secondo una opinione più equilibrata dall&#8217;800/700 a. C. all&#8217;incirca fino al 300/200 a.C. Upanishad deriva da upani + shad (sedere, stare seduti) upani significa &#8220;sotto&#8221;, intorno, perché in realtà i discepoli si mettevano seduti un pò più in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://www.aurasana.it/wp-content/uploads/2008/02/maestro_allievo.jpg" alt="Upanishad" /></p>
<p>Le Upanishad sono state composte in un periodo di tempo che va dall&#8217;800 al 50 a. C. Secondo una opinione più equilibrata dall&#8217;800/700 a. C. all&#8217;incirca fino al 300/200 a.C.</p>
<p>Upanishad deriva da upani + shad (sedere, stare seduti) upani significa &#8220;sotto&#8221;, intorno, perché in realtà i discepoli si mettevano seduti un pò più in basso, tutti intorno al maestro che parlava e quindi, in fin dei conti, tutto questo sta semplicemente ad indicare il lato dell&#8217;insegnare, come dire, <strong>l&#8217;insegnamento</strong>. Certe dottrine vanno riservate a chi le sa capire e non sono di certo segrete.</p>
<p><strong>- Le Upanishad antiche</strong> &#8211;  sono state composte dal 700 al 500 a. C. per zone, cioé alcune parti prima e alcune parti dopo. La filologia tedesca ha riconosciuto l&#8217;esigenza di compiere l&#8217;esame stratigrafico, così le possiamo collocare in un certo modo, cioé tutte insieme per ragioni linguistiche. La lingua in cui sono scritte è molto vicina alla lingua letteraria dei Brahmana; non è ancora il sanscrito successivo, non è neanche vedico. E&#8217; una lingua intermedia, una prosa sanscrita.</p>
<p>1. Chandogya-upanishad</p>
<p>2. Brhadaranyaka-upanishad</p>
<p>3. Taittiriya-upanishad</p>
<p>4. Aitareya-upanishad</p>
<p>5. Kausitaki-upanishad</p>
<p>6. Kena-upanishad</p>
<p><strong>- Le Upanishad medie in versi</strong> &#8211;  sono state scritte in una lingua che si viene sempre più avvicinando al sanscrito classico; il loro componimento è in versi per il valore mnemonico.</p>
<p>7. Katha-upanishad (dal tono tipicamente naturalistico) dell&#8217;asceta silvestre</p>
<p>8. Isa-upanishad del Signore</p>
<p>9. Mundaka-upanishad</p>
<p>10. Svetasvatara-upanishad del cavallo bianco</p>
<p>11. Mahanarayana-upanishad del grande saggio.</p>
<p><strong>- Le Upanishad medie</strong> in prosa anche accompagnate da versi -. La lingua si viene sempre più stabilizzando in direzione della lingua letteraria nuova che sarà codificata dal grammatico Panini.</p>
<p>12. Prasna-upanishad</p>
<p>13. Maitrayani-upanishad</p>
<p>14. Mandukya-upanishad (base dell&#8217;idealismo indiano successivo &#8211; Gaudapada)</p>
<p><strong>- Le Upanishad recenti</strong> &#8211;  (termine relativo, significa che vengono dopo le altre)</p>
<p>15. Kaivaliya-upanishad</p>
<p>16. Brahma-upanishad</p>
<p>17. Brahmabindu-upanishad</p>
<p>18. Paramahamsa-upanishad .</p>
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		<title>I Brahmana</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Feb 2008 10:43:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[yoga]]></category>
		<category><![CDATA[brahmana]]></category>

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		<description><![CDATA[  Il periodo che va tra il 950 e l&#8217;850 è il periodo dei brahmana, scritti che riguardano, che commentano il rituale e il suo significato. I brahmana sono legati a seconda dei casi a questo o a quel Veda.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://www.aurasana.it/wp-content/uploads/2008/03/brahmana.jpg" alt="Brahmana" /></p>
<p>Il periodo che va tra il 950 e l&#8217;850 è il periodo dei brahmana, scritti che riguardano, che commentano il rituale e il suo significato. I brahmana sono legati a seconda dei casi a questo o a quel Veda.</p>
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