Il vero Yoga

Il supremo dimora in noi. E’ la coscienza che costituisce il sostrato della coscienza volgare individualizzata della vita quotidiana; noi siamo per lo più inconsapevoli della presenza del Sé in noi, perché la nostra coscienza è fuorviata da oggetti che ci piacciono o dispiacciono. Sottomettiamo i nostri desideri, le nostre brame meschine, asteniamoci dal mettere in opera la nostra volontà egoistica…diventando strumenti dell’opera del Sé universale. I nostri impulsi sono sotto controllo e il nostro sé personale offre se stesso al Sé universale; quest’ultimo è nostra guida e maestro. Ciascuno di noi è libero di elevarsi o di cadere in basso.

Commento di Sarvepalli Radhakrishnan alla Bhagavad Gita

Lascia un commento

Nota bene: la moderazione è attivata e questo può ritardare la pubblicazione del tuo commento. Non c'è bisogno che tu lo reinvii.